Casa a Solarolo, Ravenna (1990)

Ogni casa, anche la più piccola, è la metafora di un'idea di città.
Questa casa monofamiliare è concepita come una promenade: uno spazio unico, dinamico, vitale e antigerarchico. Grazie a un sistema di porte scorrevoli e ponti interni e al gioco delle luci, può articolarsi in più luoghi autonomi - formalmente compiuti - anche se intimamente interrelati.
E' un organismo introflesso, crostaceo, i cui spazi si organizzano intorno alla doppia altezza della sala mentre la scala - perno ottico di tutte le viste interne - ne rappresenta la spina dorsale.