Piano del Centro Storico di Cremona/Laboratorio (1997)

Il compito del Laboratorio di Cremona era l’elaborazione di un programma di interventi per il centro storico - per dimensione il secondo della Lombardia - propedeutico al nuovo piano regolatore. Il piano mira al riequilibrio dell’intero organismo urbano attraverso il recupero di alcune aree strategiche a cui affida il ruolo di “condensatori” ovvero di elementi nodali capaci di ridare struttura a parti “deboli” della corona più esterna del centro storico, ma anche di cerniere organizzative di settori urbani più ampi. Tra questi i due Parchi dei grandi siti monastici semi abbandonati del settore occidentale del centro storico.
Le due aree di undici ettari, si configurano come nuove porte urbane da cui si dipartono itinerari tematici legati alla Musica e alla Liuteria. Si delinea così una “città della musica” diffusa di struttura multipolare che si sovrappone all’organismo urbano saldando il centro storico alle aree di espansione recente.


Piano del Centro Storico di Cremona/Laboratorio (1997)
con Barbara Croce (qualità urbana); collaboratori: Riccardo Bianchini, Nelly Bonati, Elisabetta Bondioni, Federica Lusiardi, Paola Morandi, Stefania Terenzoni; Massimo Bocchi con Gamm System snc (ipertesto); per il Comune: Fulvia Delfino, Giacomo A. Graziani (ufficio di piano); collaboratori: Simona Castellini, Nicola Delindati, Elena Martorana, Paola Varani